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Botswana

DESCRIZIONE

Il Botswana può essere considerato il sogno proibito degli amanti dei safari e non lascia assolutamente deluso chi decide di trascorrervi qualche giorno in coda ad un tour del Sud Africa o della Namibia, oppure di sceglierlo come destinazione madre per una visita approfondita, magari abbinata ad un paio di notti a Victoria Falls.
La parte senza dubbio più visitata è il Delta dell’Okavango, che, con la sua straordinaria ricchezza di flora e fauna permette di svolgere molteplici tipologie di safari: oltre ai consueti games drive in 4x4 è possibile svolgere safari in mokoro, a cavallo, a dorso di elefante o a piedi.
La maggior parte delle strutture presenti sono di livello medio-alto e quasi tutti gli spostamenti avvengono con piccoli aerei privati, ne consegue che i costi di un viaggio in Botswana risultano spesso sopra la media. Questa peculiarità ha però permesso di tenere lontano il turismo di massa, preservando così numerose zone inesplorate, intatte e selvagge.
Oltre al famoso Delta, la riserva Moremi, una delle più belle d’Africa, il Parco Chobe con le sue pitture rupestri eredità dei Boscimani e la bellissima distesa di sale del Makgadikgadi Pan vi aspettano per lasciarvi senza fiato.

DOCUMENTI: ai cittadini di nazionalità italiana che si recano in Botswana è richiesto il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

VIAGGI ALL’ESTERO DI MINORI: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio.

INFORMAZIONI SANITARIE: Nel nord del Paese, nelle zone di Okavango e Chobe è presente la malaria; Si consiglia, pertanto, di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara e di praticare la profilassi antimalarica.

FUSO ORARIO: +1 ore rispetto all’Italia; stessa ora quando in Italia vige l’ora legale.

LINGUA: le lingue ufficiali sono l'inglese e il tswana.

VALUTA: Pula (BWP). Le principali carte di credito sono generalmente accettate.

TELEFONO: il prefisso per chiamare l’Italia è +39 seguito dal prefisso della città. Per telefonare dall’Italia in Botswana il prefisso è +267.

ELETTRICITÁ: 220/240 volt. E’ consigliato munirsi di un adattatore per prese rotonde a 2 o 3 innesti.

BAGAGLIO: le compagnie aeree non applicano tutte la stessa franchigia bagaglio da stiva, pertanto consigliamo di controllare su ciascun biglietto qual è il peso massimo consentito, ed adeguarsi a quello inferiore. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione. Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati. Si consiglia di utilizzare sacche morbide.

ABBIGLIAMENTO E CLIMA: si consiglia un abbigliamento comodo, leggero ed in fibre naturali e con colori neutri che si mimetizzino con l’ambiente circostante, senza dimenticare qualche capo caldo per i periodi con forti escursioni termiche, oltre a scarpe comode, occhiali da sole e cappellino e repellente per insetti. La stagione secca va da marzo ad agosto e presenta temperature di 20°-25°C di giorno e di notte, nei mesi da giugno ad agosto e nelle zone desertiche, le temperature raggiungono o superano lo zero. La primavera va da settembre a novembre e le temperature oscillano tra i 24° gradi diurni e i 16° notturni. La stagione delle piogge va da dicembre a febbraio.

CUCINA: nelle grandi città la cucina è occidentalizzata, mentre nei villaggi è ancora tradizionale e genuina, prelibata anche se estremamente semplice; Il legame col passato è stato preservato e ancora oggi è possibile gustare pietanze da noi sconosciute. La cucina è composta essenzialmente da carne bovina e caprina, viene fatto largo utilizzo di cereali come il mais, il sorgo ed il riso e fra gli ortaggi più amati ci sono le patate dolci e i pomodori. Fra i cibi della tradizione segnaliamo il morama, una pianta contenente elevate quantità d'acqua e la noce mongongo. Quanto alle bevande è da provare il vino di palma noto col nome di mokolane.

CENTRAL KALAHARI GAME RESERVE
La Central Kalahari Game Reserve è un Parco Nazionale nel deserto del Kalahari e la seconda riserva più grande del mondo.
Il terreno è ricoperto di saline e in genere pianeggiante o dolcemente ondulato, con cespugli ed erbe, e punteggiato di aree alberate; ospita non solo grandi animali come giraffe, iene, facoceri, ghepardi, licaoni, leopardi, leoni e gnu, ma anche piccoli insetti, rettili e anfibi.
Dopo che le piogge estive giungono qui dalla Deception Valley, le vaste pianure rinascono con nuovi germogli e il panorama diventa spettacolare, con la formazione di grandi nubi nel cielo blu; questo scenario lascerà il visitatore davvero estasiato. Da non dimenticare, è l’incredibile vista del cielo notturno fitto di stelle.
I Boscimani, o San, sono storicamente gli abitanti di quest’area, ma negli anni ’90 sono stati cacciati dal governo. Dopo un lungo e costoso processo, però, si sono visti riconoscere il diritto di vivere qui; in realtà, comunque, continuano a subire soprusi da parte del governo.

CHOBE NATIONAL PARK
Il Chobe National Park, fondato nel 1967, è un parco nazionale situato nel nord-ovest del Botswana, nei pressi della città di Kasane. E’ uno dei Parchi più famosi del Paese per l’abbondanza e varietà di vegetazione e fauna.
Idealmente, il Parco si può suddividere in quattro macro-aree, ognuno con un habitat differente. La Serondela Area, situata nell'estremità nordorientale del Parco, è caratterizzata da fertili pianure e foreste di teck. Si affaccia sul fiume Chobe presso cui si radunano grandi erbivori, come elefanti e bufali per abbeverarsi. E’ la zona più visitata del Parco, anche grazie alla sua vicinanza con le Cascate Victoria. La Savuti Marsh Area occupa la parte occidentale del parco. Il suo stagno è ciò che rimane di un grande lago preistorico prosciugato oggi è alimentato rimane solo il canale di Savuti. Nella zona si trovano ampie zone di savana e di prateria, con abbondanza di fauna, come facoceri, cudù, impala, zebre, gnu, elefanti, leoni, iene e ghepardi. L’area dello stagno di Linyanti si trova nell'angolo nordoccidentale del parco e ospita un’abbonante vegetazione fluviale e alcune lagune, oltre a numerosi animali: si avvistano infatti leoni, leopardi, sciacalli, antilopi (incluse le rare sitatunga), ippopotami, elefanti e coccodrilli e una ricchissima avifauna. Infine, il cosiddetto "hinterland", compreso fra Linyanti e Savuti, è una zona di pianura alberata in cui abbondano gli eland (antilopi).
La regione del Parco era storicamente abitata da boscimani basarwa, cacciatori-raccoglitori nomadi che hanno lasciato numerose tracce, come pitture rupestri sulle colline rocciose.
Il Parco del Chobe è famoso per le sua concentrazione di elefanti, con una popolazione di circa 120.000 esemplari.

DELTA DELL’OKAVANGO
Il peculiare delta dell’Okavango è il secondo più grande delta interno al mondo, dopo quello del Niger. Il fiume nasce in Angola e, dopo aver percorso più di 1000 chilometri, getta le sue acque direttamente nella sabbia del deserto del Kalahari dando così vita a uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. Per questo, ai bordi del deserto si trovano numerose specie animali e vegetali, oltre che insediamenti umani di ben cinque diverse etnie. L'ambiente del delta è caratterizzato da una abbondante fauna diversa e specifica dell'area. A coccodrilli, elefanti, licaoni, bufali, si sommano i mammiferi e gli uccelli più comuni. Il miglior periodo per i safari fotografici va da maggio a ottobre, quando la vita animale è concentrata intorno alle aree alluvionali e la vegetazione è divenuta secca; invece, il periodo migliore per il bird watching è durante la stagione delle piogge, da novembre ad aprile, nel momento in cui le popolazioni di uccelli migratori fanno ritorno e le piante sono verdi e in fiore.

MAKGADIKGADI PAN’S NATIONAL PARK
Il Makgadikgadi Pan è una depressione di origine salina che copre un’area di ben 10.000km². Studi hanno ipotizzato che le sue origini risalgano all’epoca preistorica. E’ qui che terminava la grande Rift Valley, la profonda spaccatura che attraversa tutta l’Africa. Dopo consistenti movimenti tettonici, il fiume che alimentava questo lago mutò il suo corso, causando il progressivo prosciugamento delle acque che lasciarono così sul terreno depositi salini. Questo paesaggio colpisce il visitatore per la sua unicità ed è davvero mozzafiato al tramonto.
La regione è, a tutt’oggi, meta della migrazione di zebre durante la stagione delle piogge.
All’interno del vasto Parco si trova il Nata Bird Sanctuary, sul fiume Nata. Si tratta di un’area con un ecosistema unico, perfetto per molte specie di uccelli acquatici, come pellicani e fenicotteri e addirittura aquile. A questi si aggiungono, inoltre, alcuni mammiferi, come antilopi e sciacalli.

RISERVA MOREMI
La Riserva Moremi è un Parco Nazionale situato a est del delta dell’Okavango.
Nonostante si estenda su un'area la cui superficie è appena inferiore a 5000 km², presenta ambienti completamente diversi, con boschi di mopane e foreste di acacia, golene e lagune; coesistono zone d’acqua permanente e altre più secche, che creano dei contrasti sorprendenti e inaspettati. La riserva Moremi, anche se non è uno dei più grandi parchi, presenta spunti e punti di vista interessanti anche per il più esperto dei viaggiatori. Ospita quasi 500 specie di uccelli, da quelli acquatici agli abitanti della foresta, e un gran numero di altre specie di fauna selvatica, tra cui bufali, giraffe, leoni, leopardi, ghepardi, iene, sciacalli, zebre e impala. Il licaone è residente nella riserva e gli esemplari di questa specie vengono spesso avvistati con un collare inserito dai ricercatori per il loro monitoraggio.
La Riserva può essere esplorata non solo con mezzi 4x4, ma anche piedi e in mokoro, un’imbarcazione tradizionale.

Un viaggio, un’esperienza

TOUR OKAVANGO & WILDLIFE

Partenze il 21 e 28 luglio - 4, 13 e 20 agosto - 23 e 30 settembre - 9 ottobre Partenze esclusive Travel Experience per un Safari indimenticabile nella natura selvaggia del Botswana ed una bellissima crociera sul f...
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